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Presidio di rabbia e solidarietà
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di Roberto Sammito e Luisa Santangelo | 02/07/2010 | 8 commenti |

In tanti ieri sera hanno voluto dimostrare la propria vicinanza a Laura Salafia, ferita durante la sparatoria di ieri mattina in piazza Dante, a Catania, e affermare un profondo disprezzo per la criminalità organizzata. Alla manifestazione spontanea assenti le istituzioni
- Contro la mafia, per Laura

Presidio di rabbia e solidarietà




i commenti dei lettori
  1. stampainvia il commento
    Ipocrisia
    inviato il 02 luglio 2010 10:39 da: Balrog

    Gli esponenti giovanili di un partito che ha tra gli esponenti un personaggio che ha come eroe un mafioso e non lo nega, e come capo un uomo che insulta quotidianamente chi informa contro la mafia dovrebbero avere la decenza di STARSI ZITTI!

  2. stampainvia il commento
    per Balrog
    inviato il 02 luglio 2010 11:06 da: una lettrice
  3. stampainvia il commento
    x la lettrice
    inviato il 02 luglio 2010 11:10 da: Balrog

    Questo aumenta di più la mia indignazione, che movimento è uno che predica bene e razzola male, va contro il volere stesso del suo partito e dei suoi esponenti palesemente collusi con la mafia??

    Allora o fondate un movimento APOLITICO che va contro l'illegalità e la mafia senza bandiere Pdl, Pd, Idv o quello che è, ma fatto da SEMPLICI CITTADINI INDIGNATI, oppure smettetela! Perché nel giro di due giorni abbiamo assistito a brutali agguati mafiosi e nello stesso tempo il governo che dovrebbe proteggerci legittima la mafia!

    E non può essere una coincidenza questa!

  4. stampainvia il commento
    Più fatti... meno chiacchiere
    inviato il 02 luglio 2010 11:23 da: shinken

    Di movimenti apolitici ne esistono a volontà (in primis Addiopizzo) e lavorano quotidianamente per la lotta alla mafia. Di cittadini che aderiscono alla lotta ce ne sono pure. Di givani convinti di poter dare il loro contributo se ne presentano ogni giorno. Questo, a mio modesto parere, è un chiaro segnale che qualcosa si muove, e può essere fatto. E' inutile puntare il dito contro le istituzioni, la politica e via dicendo. Se si vuole migliorare le cose... alziamoci e lavoriamo. Non restiamo a criticare un sistema che, come sappiamo, non funziona. Siamo cittadini e come tali abbiamo il diritto di ribellarci a queste forme di violenza ed il dovere di lottare e lavorare per migliorare ciò che ci sta intorno.

  5. stampainvia il commento
    Appunto
    inviato il 02 luglio 2010 11:43 da: x shinken

    Hai ragione, ma quello di ieri sera non doveva trasformarsi in uno spot politico! L'intervento di Giacomo Bellavia, che sono sicuro era nelle migliori intenzioni, poteva essere espresso in maniera diversa: "Sono Giacomo Bellavia, sono uno studente come tutti voi e dobbiamo lottare contro la mafia!". E lo stesso vale per il segretario del Pd! Che c'entrano i riferimenti politici, che c'entra il movimento giovincelli del Pdl?! Oltre ad essere paradossale, visto che comunque è un movimento interno ad un partito che sta tagliando fondi alla sicurezza e alle forze dell'ordine, e ha tra gli esponenti persone che non hanno mai chiarito i loro rapporti con la mafia, è anche fuori luogo!

    Il mio intervento vuole proporre la COESIONE di tutti senza bandiere politiche! Spero che al prossimo comizio pubblico si eviti tutto ciò.

  6. stampainvia il commento
    Concordo
    inviato il 02 luglio 2010 12:13 da: shinken

    Sono assolutamente d'accordo con te. Non servono bandiere ne simboli politici in queste manifestazioni. Ma personalmente preferirei si evitasse di cadere nelle solite discussioni che vanno a "colpire" organi dello stato o delle istituzioni che, come è risaputo, a parole sono intoccabili. Questa dev'essere una lotta di fatti, non di parole, e tutto ciò che non ha efficacia nel popolo è fine a se stesso.

  7. stampainvia il commento
    Considerazioni in libertà.
    inviato il 02 luglio 2010 18:59 da: Tommaso M. Patti

    Lo sconcerto e l’indignazione per quello che è successo alla studentessa non può che essere massimo. E’ inconcepibile quello che è successo. Però credo che quando queste cose accadono si dovrebbe cercare di alzare il livelo del ragionamento da fare dopo l’indignazione.  Lasciatemi allora correlare fatti apparentemente lontani e fare qualche critica. Di servizi come quello che chiede notizie alle persone sedute in piazza non si sente alcun bisogno. Abbiamo visto centinaia di questi servizi fatti dalle stesse tv nazionali che poi, quando c’è da affrontare qualche fatto più serio si tirano indietro. Con quelle richieste a quelle persone cosa ci si può aspettare come risposta? Peccato che in conferenza stampa le autorità competenti abbiano fatto esplicito riferimento a testimonianze, oltre che a telecamere. Allora la gente testimonia! Smettiamola coi luoghi comuni. Non servono a combattere la mafia.  La sparatoria è’ stata un episodio di tipo mafioso o no? Lo considero irrilevante. Che due persone siano state ferite (due non una) dovrebbe far indignare tutti a prescindere dal movente. Se le autorità dicono che potrebbe non trattarsi di mafia io posso pure crederci. Tanto a Catania la mafia ce comunque,  e tanta pure… E allora parliamone di questa mafia, senza fare servizi discutibili o polemiche su dubbi e controdubbi. Una cosa è certa. I grandi boss di cosa nostra vivono dei grandi giri di denaro (economia, politica, ecc.). Ma la stragrande parte della manovalanza (sto parlando del 90% dell’organizzazione, in libertà o in carcere) credo viva del denaro raccolto col pizzo. Francesca Theo Cordaro dice che noi dobbiamo essere la soluzione dei nostri mali. Concordo. Ma allora dobbiamo domandarci? Cosa stiamo facendo noi concretamente contro il pizzo e quindi – cerchiamo di capirlo – contro la mafia? Vediamo un po’. Mettiamo insieme capre e cavoli. Negli articoli di step1 e nel forum della tribù di zammù in questi ultimi giorni sono comparsi alcuni interessanti argomenti. Il ballo di fine anno all’università. La scelta di cinquanta esercenti di Catania e dintorni di ribellarsi al pizzo. La sparatoria in piazza Dante. La lectio magistralis di Macaluso. Credo che finchè l’argomento più gettonato è la polemica veramente sterile contro la discutibile iniziativa del ballo siamo veramente ben lontani dall’essere almeno parte della soluzione.  La sparatoria indigna (giustamente per carità), ma non si va al di là della polemica. Su quanto sta facendo Addiopizzo a catania, su quella che può considerarsi veramente una via per battere la mafia freddezza. I commenti presenti non sono freddi. La freddezza sta nel fatto che sono pochi. Meglio far polemica sui soliti omertosi, no? Meglio parlare di balli, no? Tanto poi figuriamoci cosa riusciranno a fare quegli illusi… La faccenda  di Macaluso, poi, che barba! Chiedo scusa fin d’ora alla troppa gente che ho scomodato in questo post. Il fatto è che sono anch’io indignato e non solo per quella poveretta che usciva dall’università.

    TMP

  8. stampainvia il commento
    @ Tommaso
    inviato il 03 luglio 2010 08:59 da: Francesca Teo Cordaro

    C'è posta per te nel forum accanto...




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