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I problemi sociali? Si affrontano a teatro
di Nastassia Soffietto | 01/12/2009 |
Dalla pedofilia al morbo di Alzheimer: le diverse facce dell’incontro tra uomini. Questi i temi de “Il Teatro ai Benedettini”, rassegna teatrale inaugurata lunedì 30 novembre e curata dal regista Lamberto Puggelli. Affidandosi alla nuda parola, senza scenografia «Ci sono problemi perenni, sotto gli occhi di tutti, ma spesso non se ne parla. Può farlo il teatro, con la sua componente etica e sociale». Così Lamberto Puggelli presenta “Il Teatro ai Benedettini”, un ciclo di spettacoli inaugurato lunedì 30 novembre all’Auditorium Giancarlo De Carlo e nato dalla sinergia tra la facoltà di Lettere e Filosofia e l’attore e regista milanese. A fare da filo conduttore è proprio l'impegno sociale. «Discutendo con il preside Iachello è nata l’idea di portare al Monastero dei mini-spettacoli teatrali che avessero dei legami con alcunii dei temi trattati durante i miei laboratori» racconta Puggelli. «Per questa occasione sono stati scelti testi che conducano a una riflessione profonda sul rapporto dell’uomo con l’altro uomo». Rapporti complessi, che verranno analizzati nelle loro singole manifestazioni, dalla pedofilia al morbo di Alzheimer. «L’evento è destinato innanzitutto agli studenti perché crediamo che il teatro sia altamente formativo e un’esperienza di maturazione culturale. - conclude Puggelli - Ma naturalmente si conta anche sulla partecipazione della cittadinanza, affinché i nostri messaggi possano estendersi».
Nastassia Soffietto
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